Pubblicato il: 13-1-2026
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Le giornate si articolano in due momenti distinti e complementari, entrambi presso il Nazionale Spazio Eventi, in via Palermo 10 a Roma.
Il 28 gennaio e la mattina del 29 gennaio sono dedicati a un meeting interno alla rete di ricerca. L’incontro, riservato ai partner del progetto, è focalizzato sugli aggiornamenti sullo stato dell’arte della ricerca scientifica, sullo sviluppo degli strumenti applicativi, sull’evoluzione della piattaforma dati AMELIA e sulle prospettive future della Fondazione Grins.
Il 29 gennaio, a partire dalle ore 14:30, il confronto si apre invece a una dimensione istituzionale e pubblica. L’incontro è rivolto a decisori politici, rappresentanti delle istituzioni e stakeholder del mondo dell’impresa. In questa occasione, la Fondazione Grins presenta AMELIA, la piattaforma digitale progettata per trasformare la conoscenza prodotta dalla ricerca in uno strumento operativo a supporto delle decisioni strategiche.
Negli ultimi anni i dati hanno assunto un ruolo centrale nelle strategie di imprese, istituzioni e organizzazioni pubbliche. Non sono più meri indicatori di monitoraggio, ma asset fondamentali per orientare politiche, investimenti e scelte operative. Tuttavia, la disponibilità di grandi volumi di informazioni non coincide automaticamente con la capacità di produrre conoscenza utile.
Il nodo critico - commenta il presidente della Fondazione Grins, prof. Matteo Cervellati - risiede nella distanza tra produzione dei dati e loro utilizzo effettivo. Le fonti sono spesso frammentate, eterogenee, difficili da mettere in relazione. Le attività di validazione, integrazione, armonizzazione e contestualizzazione rappresentano uno dei principali colli di bottiglia sia per la ricerca sia per chi deve assumere decisioni informate. Senza infrastrutture adeguate e ambienti di lavoro condivisi, l’abbondanza informativa rischia di tradursi in rumore più che in conoscenza.
È in questo contesto che si colloca AMELIA, concepita come infrastruttura digitale di intersezione tra ricerca e decisione.
Sviluppata dalla rete pubblico-privata della Fondazione Grins nell’ambito del progetto PNRR, la piattaforma accompagna l’intero ciclo della conoscenza: dalla produzione scientifica dei dati alla loro trasformazione in evidenze utilizzabili.
Accanto alle funzioni di gestione e visualizzazione dei dati, AMELIA integra servizi avanzati sviluppati dalla rete GRINS: strumenti di analisi predittiva, arricchimento geospaziale, interrogazione dei dati in linguaggio naturale, modelli di intelligenza artificiale spiegabile e soluzioni per la tutela della privacy. Un insieme di componenti che consente di lavorare su dati complessi senza semplificarli, rendendoli al tempo stesso comprensibili, tracciabili e operativi.
AMELIA rappresenta l’esito più tangibile di un ecosistema nazionale di ricerca scientifica di ambito economico-sociale - continua Cervellati. Negli ultimi anni, abbiamo messo in relazione università, centri di ricerca e partner pubblici e privati attorno a un obiettivo comune: comprendere e affrontare, con strumenti rigorosi, le trasformazioni economiche, sociali e territoriali in atto nel Paese. Dalla sostenibilità finanziaria e ambientale alle politiche pubbliche, dall’economia circolare alla coesione territoriale e sociale, la ricerca sviluppata all’interno della rete Grins produce dati, indicatori e modelli analitici che alimentano un patrimonio conoscitivo condiviso.
Il convegno istituzionale del 29 gennaio rappresenta così un momento di restituzione e confronto su una questione centrale: come trasformare la ricerca e i dati in una capacità condivisa di comprensione e orientamento dell’azione, tanto nella sfera pubblica quanto in quella privata.

Fondazione GRINS
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